Comunicato stampa
Italia e Marocco celebrano il Bicentenario delle relazioni diplomatiche con musica e teatro
Due grandi progetti culturali – Suoni di fratellanza e Le due lune – tra ottobre e dicembre 2025 a Rabat
L’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco, il Ministero della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione del Marocco, l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e l’Institut National Supérieur de Musique et des Arts Chorégraphiques (INSMAC), in collaborazione con la Fondazione World Youth Orchestra, celebrano il Bicentenario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Marocco (1825–2025) con due progetti di alto valore artistico e simbolico: Suoni di fratellanza e Le due lune.
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Suoni di fratellanza
Dall’11 ottobre al 30 novembre 2025 l’INSMAC di Rabat ospiterà il progetto Suoni di fratellanza della Fondazione World Youth Orchestra, diretta dal Maestro Damiano Giuranna.
Nato nel 2016 e insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, il progetto è riconosciuto come modello d’eccellenza nell’alta formazione artistica: valorizza i giovani talenti di tutto il mondo e promuove la mobilità e lo scambio culturale, in stretta collaborazione con le istituzioni locali e le Ambasciate italiane. Suoni di fratellanza è molto più di un percorso educativo: è un laboratorio artistico e umano che, attraverso il coinvolgimento di partner locali e il supporto delle Ambasciate italiane, rappresenta un vero ponte culturale tra Paesi.
Il programma prevede masterclass con musicisti di prestigio internazionale come Simonide Braconi (prima viola solista del Teatro alla Scala) e Francesco Di Rosa (primo oboe solista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), oltre a seminari diretti dal Maestro Giuranna.
Il concerto conclusivo, diretto da Giuranna con Braconi solista, si terrà il 20 ottobre presso il nuovo Auditorium dell’INSMAC, con la partecipazione di giovani talenti italiani e marocchini. L’evento celebrerà i 200 anni di relazioni diplomatiche, avviate con la Convenzione di Amicizia e Commercio del 1825 tra il Regno di Sardegna e il Sultano Moulay Abderrahmane.
La sezione teatrale, guidata da Valeria Almerighi insieme a Federico Brugnone e Carolina Leporatti, si svolgerà all’Institut Supérieur des Arts Dramatiques et de l’Animation Culturelle (ISADAC), grazie alla forte collaborazione con l’Istituto. Parallelamente, il progetto WYO4CHILDREN offrirà attività di educazione musicale a minori emarginati presso gli Amici degli Orfani di Fès, con due performance finali previste per dicembre.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione CDP, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, e da LCA Studio Legale. Sono inoltre previste conferenze tematiche e tavole rotonde presso diverse università marocchine, organizzate in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e il Prof. Simone Caputo.
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Le due lune
Il 22 ottobre il Teatro Nazionale Mohammed V di Rabat ospiterà lo spettacolo Le due lune, presentato dalla Fondazione World Youth Orchestra con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura, grazie al sostegno della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale della Farnesina.
Dopo essere stato rappresentato con successo a Dubai per Expo 2021, a Malta, Spagna, Albania, Algeria, Tunisia e Francia, lo spettacolo approda a Rabat per celebrare il Bicentenario. Le due lune intreccia italiano e arabo, musica e parole, in un dialogo che unisce le tradizioni mediterranee.
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Dichiarazioni
• S.E. Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia a Rabat
«La celebrazione del Bicentenario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Marocco è un traguardo storico e, al tempo stesso, un rinnovato punto di partenza. Due secoli di amicizia e cooperazione testimoniano la solidità di un legame fondato sul dialogo e sull’apertura reciproca. Attraverso la musica e il teatro, linguaggi universali di pace, celebriamo la nostra storia comune e la proiettiamo verso il futuro, coinvolgendo le nuove generazioni e rafforzando la collaborazione culturale tra i nostri Paesi.»
- Mohamed Mehdi Bensaid, Ministro della Gioventù, della Cultura et della Comunicazione del Marocco
Centri culturali che influenzano il loro ambiente, l’Italia e il Regno del Marocco intrattengono legami ricchi e variegati da millenni. In un’epoca di trasformazioni tecnologiche e sfide strutturali globali, sia Roma che Rabat scommettono sulla cultura e sulla creatività come fondamento di una civiltà umana cosmopolita e pacificata. Questa è la vera sfida del programma “Sons de Fraternité Maroc 2025”. La Fondazione World Youth Orchestra (WYO) e l’Institut National Supérieur de la Musique et des Arts Chorégraphiques (INSMAC) tesseranno una trama di risonanza armonica tra i giovani delle due sponde del nostro mare comune. In coincidenza con il bicentenario delle relazioni diplomatiche tra le nostre due nazioni, questo programma apre nuove e promettenti prospettive per un’alleanza civile antica e sempre giovane. Ai vostri strumenti, maestri e giovani talenti: allegro e appassionato!
- Carmela Callea, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat
«Con lo spettacolo Le due lune conseguiamo l’obiettivo precipuo della nostra attività: diffondere la conoscenza della lingua e della cultura italiane attraverso il dialogo con l’arabo e la cultura marocchina.»
- Damiano Giuranna, direttore artistico e fondatore della World Youth Orchestra
«In un tempo nel quale la civiltà del terzo millennio vive la follia dei conflitti, delle guerre e dei genocidi, Suoni di fratellanza vuole lavorare con i giovani, con la formazione continua, con la mobilità internazionale, con l’arte che rigenera il mondo affettivo e riconosce l’altro come fratello.»
- Adolfo Vannucci, Presidente della Fondazione World Youth Orchestra
«La musica è un potente strumento di crescita personale e collettiva, sia per i giovani talenti coinvolti che per le istituzioni e i partner che partecipano a questo ambizioso progetto. La musica diventa così il filo che unisce, ispirando una nuova generazione a costruire ponti di fratellanza, solidarietà e connessione tra i popoli.»
- Giovanni Lega, managing partner di LCA Studio Legale
«La musica non conosce confini. Siamo felici di confermare anche quest’anno il nostro sostegno alla Fondazione World Youth Orchestra nei suoi straordinari progetti.»
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World Youth Orchestra – profilo
La World Youth Orchestra nasce il 15 settembre 2001 a Roma, quattro giorni dopo la tragedia di New York e Washington, quando 65 giovani musicisti dei cinque continenti decisero di fondare una nuova idea di “fare musica” come testimonianza di pace.
Da allora ha realizzato oltre 350 eventi, coinvolgendo 3.500 giovani talenti provenienti da 75 Paesi e 300 università, raggiungendo più di 10 milioni di spettatori.
Ha portato la sua testimonianza in luoghi simbolici: Gerusalemme, Ramallah, Tel Aviv, il kibbutz di Neve Shalom–Wahat al-Salam, Amman, la casbah di Algeri, in Tunisia, e nel 2007, anno della cultura araba, ad Algeri come unico progetto occidentale; in Bosnia-Erzegovina, in Iran con un progetto triennale, in Libano, Turchia, Vietnam, Thailandia, oltre che in Europa e in America.
La WYO è stata nominata Goodwill Ambassador dall’UNICEF Italia e ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana la Medaglia e la Targa d’Argento per meriti culturali e sociali, nonché la Medaglia Presidenziale per il progetto Suoni di fratellanza per l’Iran. È stata invitata all’ONU a New York dalla Rappresentanza italiana e dal Segretario Generale dell’UNICEF, ricevendo messaggi di sostegno da Kofi Annan, dal Segretario Generale del Consiglio Europeo, dal Presidente della Commissione Europea e da alti rappresentanti istituzionali italiani ed europei.
Nel 2014 è nata la Fondazione World Youth Orchestra, che ne governa le attività e porta avanti progetti di alta formazione musicale, inclusione sociale e diplomazia culturale.
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Ambasciata d’Italia Rabat – Sito Ufficiale Ambasciata d’Italia a Rabat (esteri.it)
https://www.worldyouthorchestra.it
Ministère de la Jeunesse, de la Culture et de la Communication du Royaume du Maroc