L’Istituto Italiano di Cultura di Rabat sostiene la partecipazione della compagnia italiana Lost Movement alla 12ª edizione dei Rencontres Chorégraphiques de Casablanca, in programma dal 7 all’11 ottobre 2026, e alla successiva “Escale Rbatia” a Rabat.
A Casablanca, Lost Movement presenterà lo spettacolo dancehALL, l’11 ottobre alle 19.30 alla Villa des Arts, in una serata che vedrà in scena anche la compagnia italiana Oplas con Le Sacre du Printemps.
Il percorso della compagnia proseguirà a Rabat, nell’ambito dell’Escale Rbatia, il 12 e 13 ottobre. Lunedì 12 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30, Lost Movement condurrà una masterclass all’INSMAC, dedicata alla trasmissione e alla condivisione della propria pratica coreografica con giovani danzatori e professionisti. Martedì 13 ottobre alle 19.30, la compagnia presenterà nuovamente dancehALL, questa volta nel patio dell’INSMAC.
La presenza di Lost Movement si inserisce in un programma internazionale che riunisce compagnie e artisti provenienti da diversi Paesi e che affianca agli spettacoli momenti di formazione, incontri professionali, proiezioni e residenze di creazione. Per l’Istituto Italiano di Cultura, il progetto rappresenta un’occasione per sostenere la creazione coreografica contemporanea italiana e favorire il dialogo e lo scambio tra artisti italiani e la scena della danza marocchina, attraverso sia la performance sia la trasmissione di pratiche e competenze.
Per maggiori informazioni coljam.ma/rcc-2026
Lost Movement è una compagnia di danza fondata nel 2011 da Nicolò Abbattista e Christian Consalvo. Ispirandosi alla figura del prisma, la compagnia riunisce diverse visioni e sensibilità per esplorare la creatività attraverso il linguaggio della danza contemporanea, affrontando temi come genere, inclusione e tradizione e interrogandosi sul rapporto tra corpo, movimento e umanità.
dancehALL, di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo, è una creazione di 20 minuti per quattro danzatori, vincitrice di Danza Urbana XL 2025. Lo spettacolo trasforma quattro danze da sala – salsa, cha cha cha, jive e polka – in gesti essenziali e meccanici, costruendo un rituale coreografico rigoroso e straniante. Attraverso questa “disumanizzazione” del ballo, dancehALL invita a riflettere sul corpo e sul movimento in un’epoca dominata dalla meccanizzazione, lasciando emergere, al tempo stesso, il bisogno profondamente umano di condividere uno spazio, un ritmo e una traiettoria.