Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Italian Design Day 2026: il design al centro della rigenerazione degli spazi e dei territori

RIGENERARE-SPAZI-OGGETTI-IDEE-RELAZIONI.-locandina-completa (1)

L’Ambasciata d’Italia in Marocco organizza, in partenariato con l’Agenzia Italiana per il Commercio Estero e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, la decima edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo (Italian Design Day – IDD), iniziativa della rete diplomatica italiana promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’evento, di carattere internazionale, contribuisce sin dalla sua istituzione alla valorizzazione del design italiano e allo sviluppo di un dialogo strutturato tra attori istituzionali, professionali e accademici.

Dedicata al tema “RE-DESIGN. Rigenerare spazi, oggetti, idee e relazioni”, questa edizione segna una tappa significativa nell’evoluzione dell’iniziativa. Propone una riflessione sul ruolo del design e dell’architettura nel miglioramento della qualità degli ambienti di vita, in relazione alle sfide contemporanee legate alla sostenibilità, alla trasformazione dei territori e all’ottimizzazione delle risorse.

In questo contesto, il design è inteso come uno strumento concreto di intervento, capace di incidere sulla qualità degli ambienti costruiti, sulla funzionalità degli spazi e sulla valorizzazione dei saperi. Il concetto di “rigenerazione”, al centro di questa edizione, rimanda a un approccio fondato sulla reinterpretazione dell’esistente, sull’integrazione delle eredità e sulla continuità dei processi progettuali. Si tratta di sviluppare risposte adeguate alle realtà contemporanee, senza soluzione di continuità con i contesti storici, culturali e territoriali.

L’esperienza italiana, riconosciuta a livello internazionale, si fonda proprio su questa capacità di coniugare patrimonio e innovazione, cultura del progetto e saper fare produttivo. Essa si esprime attraverso un tessuto di imprese, artigiani e creativi che traducono questi principi in realizzazioni concrete, all’insegna della qualità e della durabilità.

Il Marocco, impegnato in una rapida trasformazione dei propri territori e dei contesti urbani, rappresenta oggi un terreno particolarmente significativo per un dialogo concreto sul ruolo del design nell’evoluzione degli spazi di vita. La ricchezza del suo patrimonio, la vitalità dei suoi saperi e lo sviluppo delle filiere architettoniche e urbane aprono prospettive di cooperazione fondate sulla complementarità degli approcci e sulla condivisione delle competenze.

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione dell’architetto e designer d’interni italiano Tommaso Ziffer, specializzato nell’hôtellerie di lusso e nel design di interni di alta gamma. Si è distinto per la progettazione di hotel, resort e residenze private di prestigio, sviluppando un approccio che coniuga tradizione italiana, eccellenza artigianale e innovazione contemporanea. Il suo intervento sarà dedicato alle pratiche contemporanee del design, con particolare attenzione alla reinterpretazione degli stili e all’integrazione della memoria nei progetti di architettura e interior design.

In questo quadro, l’intervento offrirà anche l’occasione per un omaggio approfondito a Valentino, figura emblematica della moda italiana recentemente scomparsa, la cui opera ha contribuito a definire una certa idea di eleganza e di continuità dello stile. Attraverso un approccio fondato sul rigore delle linee, sull’attenzione ai materiali e sulla coerenza di un linguaggio riconoscibile, Valentino ha incarnato una visione del progetto in cui creazione ed eredità non si contrappongono, ma si alimentano reciprocamente. Il suo percorso offre così una chiave di lettura particolarmente significativa per comprendere le relazioni tra moda, design e architettura, al centro delle riflessioni di questa edizione.

L’evento si articolerà in una conferenza seguita da un dialogo tra l’architetto italiano e alcuni protagonisti marocchini di primo piano: Hicham Lahlou, designer e architetto d’interni; Karim Sbai, Presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Architetti del Centro (CROAC); Tarik Rhemiss, Direttore Generale della rivista “ID Prestige”. Il confronto si concentrerà in particolare sulla rigenerazione degli spazi urbani, sull’evoluzione dei luoghi dell’ospitalità, sull’integrazione dei saperi artigianali e sulle condizioni per l’attuazione di approcci sostenibili nei progetti.

  • Organizzato da: Ambasciata d’Italia in Marocco, Agenzia Italiana per il Commercio Estero
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Rabat