27 Settembre 2024
Masterclass di Esmeralda Calabria presso l’ISMAC di Rabat alle ore 10:30
«La riscrittura del Film, dialogo tra montatore e regista »
Proiezione del Film “Parlate a bassa voce” presso l’ISMAC – 25 Settembre
SINOSSI:
DOCUMENTARIO/ 2022 / 84′ ITALIA
Documentario che getta uno sguardo sull’Albania di ieri e di oggi. Il più impenetrabile dei paesi ex comunisti in Europa. Isolazionista, stalinista e antirevisionista. Il peso di una memoria che a più di 30 anni dalla caduta del regime convive con tutti i personaggi incontrati nel film. Musicisti, attori, registi, privilegiati e declassati, raccontano le contraddizioni di un sistema che ha il volto del dittatore Enver Hoxha, che come un Grande Padre ha dato e tolto. Un passato ingombrante che accentua le fragilità e le ambiguità della giovane democrazia. Tutto quello che oggi può sembrare una parodia, all’epoca non lo era e Redi Hasa, musicista violoncellista, inizia un viaggio che parte dai ricordi, dalla paura di dimenticare e dal desiderio di fermare il tempo.
Esmeralda Calabria
Nata a Roma nel 1964, ha collaborato con diversi registi tra cui Roberto Andò, Francesca Archibugi, Giorgio Diritti, i fratelli D’Innocenzo, Nanni Moretti, Giuseppe Piccioni, Michele Placido, Paolo Virzì. Nel corso della sua carriera ha vinto tre David di Donatello, due Ciak d’oro e due Nastri d’Argento per il suo lavoro come montatrice. Da regista ha realizzato nel 2007, con Peppe Ruggiero e Andrea D’Ambrosio, il suo primo lungometraggio Biùtiful cauntri, vincitore di una menzione speciale al Torino Film Festival e poi Nastro d’Argento per il miglior documentario distribuito. Nel 2016 ha fondato la società di produzione Akifilm, con cui ha prodotto i documentari Upwelling di Pietro Pasquetti e Silvia Jop (Premio della giuria al Vision du Réel di Nyon); Lievito madre, di cui ha firmato il montaggio e la regia con Concita De Gregorio (Evento Speciale alla Mostra di Venezia del 2017); In questo mondo di Anna Kauber, vincitore della sezione Italiana.doc al Torino Film Festival del 2018; e il corto Preghiera della sera di Giuseppe Piccioni (Orizzonti, Mostra di Venezia del 2021). Dopo parlate a bassa voce, ha realizzato Ceramics of Italy. Un viaggio nella sostenibilità (2023) e montato I diari di mio padre (2024) d’Ado Hasanovic
«Parlate a bassa voce è il tentativo frammentario di raccontare quel sentimento che non accetta, come unica via d’uscita, di dimenticare, rimuovere il passato, nascondere la vergogna e accettare un futuro senza condizioni perché niente può essere peggiore di quello che è stato. E non è consentito nemmeno essere troppo schizzinosi di fronte alle nuove ingiustizie della giovane democrazia, non se ne ha il diritto. Non si può pretendere di raccontare tutto, ma aprire delle finestre, entrare e uscire. La macchina da presa si muove con continue correzioni di rotta, cancellature, omissioni, episodi accaduti sul momento e, in alcuni casi, una vera e propria messa in scena, costruita, volutamente artificiosa, per cercare un’impossibile sintesi».
Esmeralda Calabria